M. De Marinis
Il teatro dell’altro

teatro dellaltro-copertina

La casa Usher, 2011
collana Oggi, del teatro

Nel volume sono prese in esame le questioni dell’identità e dell’alterità, così come esse sono state portate all’attenzione generale dai maestri contemporanei, cioè dai protagonisti delle due fasi della riforma teatrale nel XX secolo, e così come si pongono oggi nei settori più avanzati della scena.
L’esperienza teorico-pratica dell’antropologia teatrale di Eugenio Barba e dell’ISTA, l’International School of Theatre Anthropology, è fondamentale riferimento guida del saggio di De Marinis, insieme a quella di Artaud e del suo viaggio in Messico e all’esempio di Grotowski, che in qualche modo funge da filo rosso, legando i diversi capitoli del volume.
In particolare, varata alla fine degli anni Settanta dal fondatore e regista dell’Odin Teatret, l’antropologia teatrale si è offerta da allora come indispensabile campo d’indagine e preziosa prospettiva scientifica, caratterizzati dalla messa a fuoco dell’alterità tecnica del comportamento scenico, alla cui base sono reperibili, per via comparativa, pochi, essenziali principi pre-espressivi interculturali o, più esattamente, transculturali.

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