DIES IRAE

5 Giu 2014
testi tratti principalmente dai Diari di Franz Kafka
Con Gey Pin Ang, Mario Biagini, Souphiène Amiar, Cécile Berthe, Elisa Poggelli, Johanna Porkola, Pei Hwee Tan, Francesc Torrent Gironella, Jørn Riegels Wimpel
Regia Mario Biagini e Thomas Richards
Produzione Fondazione Pontedera Teatro, 2004
DIES IRAE

Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards

Un gruppo di teatranti che si riunisce per il proprio spettacolo, o una squadra di singolari ricercatori che indaga sulle esperienze liminali?
L’obiettivo dell’investigazione: provocare una rivelazione che li fulmini dalla breccia tra vita e morte, implorare una risposta dalle profondità del non-conscio, riguardo alla natura umana e l’essenza dell’arte teatrale. Certo è che si tratterebbe di una compagnia di teatro con una concezione molto particolare dell’arte.
“Lo splendore della vita sta sempre in attesa di ognuno di noi in tutta la sua pienezza, ma velato alla vista, nel profondo, invisibile, remoto. Eppure è qui, non ostile, non riluttante, non sordo. Se lo inviti con la parola giusta, col giusto nome, viene. Questa è la natura del teatro, che non crea, ma invita”.
Raccontano una storia, la storia di un esperimento sull’essere umano al limite. Ogni giorno, a turno, uno di loro viene scelto per sottostare all’esperimento. Mediante un’esecuzione graduale e complessa, l’eletta – oggi è infatti la volta di una donna – viene portata ad uno stato profondo e inesplorato, durante il quale viene preparata ad essere il ricettacolo di una forza misteriosa. Se ne sta appesa tra vita e morte, o conoscenza e ignoranza? Gli altri partecipanti, che la guidano in questa singolare liturgia, attendono assetati di rivelazione, mentre lei lotta per afferrare una fuggevole pienezza.

Dies Irae è realizzato all’interno del progetto Tracing Roads Across (ffeac.org), sostenuto dal Programma “Cultura 2000” dell’Unione Europea

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