I AM AMERICA

Open Program
1 Gen 2014
The Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards
Regia Mario Biagini
Con Mario Biagini, Lloyd Bricken, Davide Curzio, Agnieszka Kazimierska, Felicita Marcelli, Ophelie Maxo, Alejandro Rodriguez, Graziele Sena, Suellen Serrat
Dove:
Pontedera / Teatro Era
I AM AMERICA @ Pontedera / Teatro Era

Copyright © by the Allen Ginsberg Trust, used with permission of The Wylie Agency LLC.

“Actualité, seule source éternelle de la poésie.”
Blaise Cendrars

“Art’s not empty if it shows its own emptiness!”
Allen Ginsberg

Il poema America di Allen Ginsberg è il filo rosso che attraversa lo spettacolo. Open Program, sotto la direzione di Mario Biagini, ha esplorato numerosi poemi dell’autore statunitense e li ha utilizzati come base di partenza per la creazione di canti, musiche e azioni. Le composizioni performative sostengono il materiale poetico e, interagendo con esso, innescano e dischiudono le potenzialità di senso.

Pontedera / Le Vallicelle

 1-2-2014 New York – West Park Presbyterian
 4/5-10-2014 Milano – MACAO
 11-12-2014 Pontedera / Le Vallicelle

 
Lo spettacolo I AM AMERICA è il frutto di una ricerca sull’azione e il senso della parola poetica. Diretto da Mario Biagini e basato sulle opere di Allen Ginsberg, I AM AMERICA è composto da sequenze di strutture drammatiche – canto ritmo danza poesia azione – nelle quali la parola poetica scorre e interagisce con il tempo storicamente individuato in cui si svolge la nostra esistenza. Nel territorio dinamico tra presenza individuale e relazione interumana – nello spazio creato dal processo performativo – può ristabilirsi tra attori e spettatori un senso civile che nega appartenenze tribali o ideologiche e affinità di clan o di interessi?
Il poema America di Allen Ginsberg è il filo rosso che attraversa lo spettacolo. Open Program, sotto la direzione di Mario Biagini, ha esplorato numerosi poemi dell’autore statunitense e li ha utilizzati come base di partenza per la creazione di canti, musiche e azioni. Le composizioni performative sostengono il materiale poetico e, interagendo con esso, innescano e dischiudono le potenzialità di senso.
In I AM AMERICA gli elementi drammatici sono funzionali a una chiara visibilità dei molteplici livelli di significato che emergono dalle poesie. Tali elementi rendono agevole l’accesso dello spettatore, e dispongono gli elementi performativi in un flusso in cui gli attori esplorano, a livello di processo individuale e di gruppo, le possibilità di un agire pieno.
Lungo la traiettoria dello spettacolo, America parla di sé stessa, parla di speranze, contraddizioni, desideri, fallimenti. America è una dea dalle molte facce. La sua prole è composta da coloro che danno corpo alle sue pulsioni secondo imprevedibili traiettorie. America è una madre con molti figli. I AM AMERICA è un dialogo: America racconta la sua storia, dice da dove viene e cosa desidera. Loro ascoltano in silenzio e uno dopo l’altro le rispondono: alcuni hanno sofferto, altri ancora desiderano, c’è chi lotta e chi ha fallito, chi ha sfruttato e chi ricorda, chi prega e chi si domanda che cosa fare. Ognuno lancia un appello, ciascuno riconosce nell’altro un’origine comune.
Noi siamo l’America.

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