I PASSI ULTIMI

21 Gen 2017 - 22 Gen 2017
cabaret danzante in atti da definire a un passo dalla fine
Di e con Elisa Cuppini e Savino Paparella
Consulenza drammaturgica Matteo Bacchini
Musiche Live Mauro Casappa
Disegno luci Emiliano Curà
Produzione Teatro delle Briciole
Grazie a Mario Matteoli e i suoi amici ballerini
in collaborazione con Spazio NU - danza e movimento
si ringrazia Podere SpazzaVento S.S - Ponsacco (PI)
Le mille cose del Passato, negozio dell'usato in conto vendita -Pontedera (PI)
Orari
sabato: 21
domenica: 18:30
Prezzi
Intero 12 € - Ridotto 10 € - Studenti 8 €
Dove:
Pontedera, Teatro Era
Via Indipendenza
56025 Pontedera PI
Italia
I PASSI ULTIMI @ Pontedera, Teatro Era | Pontedera | Toscana | Italia

Una serata danzante in una balera di periferia al centro dell’universo. Gli “artisti” conducono le danze con numeri di arte varia, un copione bisunto di parole prese in prestito e illusioni da due soldi che si ripetono uguali sera dopo sera, anno dopo anno. Perdendo, ogni volta che si apre il sipario, un po’ della magia e della poesia. Sudore, valzer e polvere di stelle. Ma questa sera non è come le altre sere. L’imprevisto irrompe sulla scena. Il tempo rallenta, i passi si fanno incerti, nascono domande e desideri. Si può ingannare il tempo? Si può fermare il tempo?

Note di regia

È comune dire che un certo scatto immortala un fatto, una persona, una situazione. L’immortalare oggi, forse con meno pretese, è il sottrarre alla confusione dello scorrere del tempo qualcosa di valore, e il farlo con poesia e urgenza.
L’immortalare, insomma, vuole essere qualcosa che non si esaurisce nell’elogio, nella celebrazione: vuole essere qualcosa di genuinamente artistico.
Lo spettacolo I Passi Ultimi comincia con l’azione di fotografare il pubblico al suo ingresso, mentre viene invitato ad accomodarsi non alle consuete poltrone da spettatori, ma a tavoli e sedie di una Balera che immaginiamo in tournée da molti anni.
La Balera è il pretesto per costituire una momentanea, effimera ma fortissima comunità ritmica, cioè relazioni strutturate da ritmi e cuore di ogni festeggiamento.
Nella concreta vita sociale non c’è un individuo astrattamente isolato, ma persone in relazioni musicali: perché non c’è un corpo singolo, ma corpi che sono in dialogo ritmico perenne, noi danziamo e cantiamo la nostra vita insieme agli altri
Ciascuno di noi ha un ritmo, […] tutto quello che facciamo ha un ritmo; ma noi siamo affascinati dai ritmi degli altri, come gli altri sono affascinati dai nostri; e quando siamo insieme ci attiriamo, i nostri ritmi cercano di entrare in sintonia in un tempo condiviso”.
Paolo Apolito, antropologo
I Passi Ultimi ricrea attraverso un piccolo microcosmo danzante, lo schema di una vita di routine, fatta di parole prese in prestito e illusioni da due soldi che si ripetono uguali sera dopo sera, anno dopo anno.
I due conduttori hanno il compito di riprodurre con il pubblico lo stesso ritmo, di far ridere con la medesima barzelletta, di far girare la pista con il solito valzer.
In questo copione consumato, la salvezza per gli abitanti della balera diventa l’imprevisto.
Accade un inatteso cambio di ritmo e il tentativo di restare in equilibrio tra quello che si conosce e quello che deve venire, sarà l’inaspettato nuovo protagonista dello spettacolo.
In una sorta di stato d’animo sospeso, ruotando tra piccole vertigini, ci si interroga sul filo fragile della vita e della morte.
Non ci sono giudici, risposte o soluzioni, ma la forza stessa della comunità che di fronte ad un’emergenza, sostenuta dal teatro riesce ad allontanare la paura.
….e fosse il male terribile, la spinta più urgente a farci al meglio danzare?”

Elisa Cuppini

Tweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook

LUOGO


I commenti sono chiusi.