IL GABBIANO

3 Nov 2018 - 4 Nov 2018
DI Anton Čechov
Con Nele Savicenko, Martynas Nedzinskas, Darius Meskauskas, Agneska Ravdo, Vytautas Anuzis, Kirilas Glusajevas, Airida Gintautaite, Rasa Samuolyte, Darius Gumauskas, Dainius Gavenonis
Musiche Gintaras Sodeika
Video Aurelija Maknyte
Luci Eugenijus Sabaliauskas
Costumi Dovile Gudaciauskaite
Regia, scenografia Oskaras Korsunovas
spettacolo in lituano con sopratitoli in italiano
Produzione OKT, Vilnius City Theatre
Durata 180 minuti con intervallo
Foto D.Matvejevas
Orari
sabato ore 20.30 / domenica ore 17.30
Dove:
Pontedera / Teatro Era
IL GABBIANO @ Pontedera / Teatro Era

Proseguendo il percorso di ricerca già intrapreso con Amleto e i Bassifondi, il noto regista lituano Oskaras Koršunovas presenta Il gabbiano di Anton Čechov per diagnosticare le malattie del nostro tempo, la gotta della nostra anima. Con questo lavoro Koršunovas vuole recuperare la passione, l’amore, la gelosia e l’odio presente nelle opere di Čechov con l’obiettivo di cogliere il cuore dell’opera, che spesso è nascosto sotto costumi, decori, scenografie sontuose e intonazioni trascinanti. In questo processo creativo, lo spettatore diventa parte integrante dell’opera stessa.
Una produzione OKT – Oskaras Koršunovas Theatre.

Il gabbiano è nato nello spazio laboratorio dello studio OKT, spazio aperto, intimo, disadorno e autentico. Per Koršunovas c’è una relazione molto stretta tra Il gabbiano, Amleto e Bassifondi e così dichiara: “Questa è una grande opera per sperimentare. Fin dall’inizio, è stata condannata per le sue esplorazioni. Con Il gabbiano, continuiamo a esplorare i temi presenti anche in Amleto e Bassifondi, quelli del teatro contemporaneo, dell’attore contemporaneo e dello spettatore contemporaneo. Il gabbiano è la terza parte del trittico. Tutte e tre le opere sono unite da un focus speciale sugli attori. Ne Il gabbiano vogliamo dare l’impressione che il pubblico sia incluso nella storia. Tale interattività non è autotelica, già quindici anni fa, il nostro teatro formulava uno dei suoi motti principali, cioè di mettere in scena i classici come opere contemporanee, rendendoli un’esperienza interpersonale anziché una digressione storica. Pertanto, cerchiamo il coinvolgimento dello spettatore nel processo creativo dell’opera.”

Il gabbiano ha ricevuto due Premi Golden Cross: Martynas Nedzinskas (Trepliov) è stato premiato come miglior attore, mentre Nelė Savičenko (Irina Arkadina) è stata premiata come miglior attrice. Inoltre, l’interpretazione di Koršunovas ha vinto il premio principale al 36° Festival Primaverile del Teatro Lituano. Con il suo debutto internazionale al festival Kontakt di Torun, la Polonia ha ricevuto cinque premi: il terzo premio, il premio come miglior regista a Oskaras Koršunovas, il premio come miglior giovane artista a Martynas Nedzinskas (Trepliov), il premio come migliore attrice a Rasa Samuolytė (Masha) e il premio della stampa.


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