NON DIMENTICAR LE MIE PAROLE

5 Giu 2014
Scritto da Virginio Liberti
libero e irresponsabile saccheggio dell'opera di J. Milton, W. Blake, W. Shakespeare, W. B. Yeats, J. Keats, Rudyard Kipling, Ezra Pound, T. S. Eliot e ovviamente Samuel Beckett
Regia Annalisa Bianco e Virginio Liberti
Con Fulvio Cauteruccio
Scene Horacio De Figueiredo
Luci Simone Fini
Costumi Marco Caboni
suono Otto Rankerlott
Voci di Annalisa Bianco, Lidia Giglioli, Fulvio Cauteruccio, Giancarlo Cauteruccio e Pietro Morelli
Montaggio video Aqua-Micans group
Riprese Fulvio Michelazzi e Laszlo Ctrvlich
Ricerca visiva Luca Fumagalli e Marco Caboni
Bocche Annig Raimondi e Giovanna Magliona
Produzione Egumteatro, Fondazione Pontedera Teatro, Regione Toscana
debutto maggio 2005
NON DIMENTICAR LE MIE PAROLE

Egumteatro continua il suo viaggio nell’Opera di Samuel Beckett.
Dopo la prima serata beckettiana realizzata al Teatro Studio di Scandicci intitolata La felicità alla portata di tutti, presentiamo a Fabbrica Europa Non dimenticar le mie parole.
Questa volta si tratta della storia di una bocca. Lei stessa, la bocca, ci racconterà la sua vita, i suoi amori, le sue avventure e sventure. Dalla sua nascita alla sua prossima e inevitabile fine. Ci racconterà tutto quello che sa di se stessa. Ci dirà tutto quello che pensa del mondo attuale. Un mare di parole. Un flusso incontenibile di immagini, di storie, di articolazioni verbali, sonore e musicali.
Beckett aveva ragione quando diceva che per conoscere una persona, per conoscerla veramente, per conoscerla in profondità, sarebbe bastato conoscere la sua bocca.
Ecco cosa sarà la nostra seconda serata beckettiana: un incontro con la nostra parte più intima.
Una serata indimenticabile, come il primo bacio. Bello no?

Egumteatro

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