IL MARE IN TASCA

8 Feb 2014
STORIA DI UN ATTORE CHE, SVEGLIATOSI, SCOPRE DI ESSERE STATO TRASFORMATO IN UN PRETE
Scenografia, testo, regia e interpretazione César Brie
Musiche Antonio Vivaldi
Produzione César Brie – Arti e Spettacolo, L’Aquila
Dove:
Pontedera / Teatro Era
IL MARE IN TASCA @ Pontedera / Teatro Era

Un attore si sveglia e scopre di essere stato trasformato in un prete, da qui inizia un dialogo tra l’attore, il prete e Dio. Tutti e tre parlano attraverso una sola voce; tutti e tre hanno un ruolo, degli spettatori, un impegno sociale.

Il tema di questo spettacolo è l’amore, un tema che permette all’autore di rivedere la sua esistenza mentre il personaggio del prete permette all’attore di dialogare con Dio, nel quale non crede.

“Sono nato e cresciuto in un paese cattolico: l’Argentina.
 Mi sono allontanato dalla chiesa a sedici anni ma ho potuto riflettere su questo rifiuto soltanto molti anni dopo, quando sono stato in grado di rivedere il mio passato.
La religione allora rappresentava una via, un tragitto di azioni sociali e spirituali che affermavano la mia fede, la diffondevano e mi inducevano a comportarmi secondo le sue regole e ad osservare il mondo attraverso di esse.
Nell’abbandonare la religione, avevo coscienza di dover percorrere un’altra strada. Mi sono dedicato al teatro e ho formato parte di quel movimento teatrale in cui il lavoro artistico si mescolava all’impegno sociale.
Non sono religioso ma non ho messo una pietra sopra le mie esperienze dell’infanzia e dell’adolescenza.
Così, oggi, davanti ad un bivio nel mio cammino nel teatro, trovo una tonaca appesa ad un albero. La tonaca è quella di un prete, il bivio é la mia scelta di tornare a vivere e lavorare in America Latina, una terra così ricca da esportare caffè, mais, calciatori, scienziati, artisti, e così povera da non riuscire a tenerseli. L’albero dal quale pende la tonaca rappresenta questi anni di lavoro ostinato e di esilio volontario. I suoi frutti non sono soltanto le mie opere. Sono anche i miei errori, quello che ho distrutto, le fatiche inutili.
Sono il primo a stupirsi: i miei fallimenti hanno germogliato. Con quella tonaca e questi frutti ho costruito quest’opera.”

Cesar Brie

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