28, 29 Mar 2015
Paola e Federica pedalano sul Tandem

Giorni dello spettacolo

  • 28 Mar 2015
  • 29 Mar 2015
Di Elena Stancanelli
Con Manuela Lo Sicco e Veronica Lucchesi
spazio musicale Davide Livornese
Luci Cristian Zucaro
disegno e costruzione tandem Mario Petriccione
posa in aria tandem Stefano Pasquali/La Moto 34 Roma
ideazione e regia Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco
Produzione Associazione UddU, Centro per la Sperimentazione e Ricerca Teatrale Pontedera
Dove:
Pontedera / Teatro Era
TANDEM @ Pontedera / Teatro Era

Sono sospese su una macchina paradossale concepita per il movimento ma costretta all’immobilità. Pedalando attraversano spazi che sono tempi e persone che sono ricordi. Nel desiderio di colmare un vuoto inspiegabile…Federica percorre una linea sottile tra sogno e speranza al fine di liberare il lutto, di liberare Paola, lasciarla andare. Paola accompagna Federica in questo viaggio, le rimane accanto ancora una volta, non vuole lasciarla, non vuole essere dimenticata.

Nel caso specifico del progetto Tandem, abbiamo scelto di chiedere ad artisti e collaboratori di intervenire con originalità sull’idea che proponevamo. Le musiche dello spettacolo del musicista/cantautore Davide Livornese, il Tandem opera dell’artista Mario Petriccione, il testo della scrittrice Elena Stancanelli, il manifesto dipinto dall’artista Riccardo Brugnone, nostra la drammaturgia scenica e la regia, le luci di Cristian Zucaro, la campagna di promozione e comunicazione sullo spettacolo di ISI frame, sono create appositamente per il progetto e non preesistono all’idea.
Sebbene la modalità di collaborazione conferisca complessità alla ricerca di un linguaggio unico, questa non corrisponde alla complessità scenica o spettacolare, infatti lo spettacolo Tandem: è giocato sulla semplicità e la precisione; sulla intensità delle atmosfere, la forza dell’immagine e l’espressività del linguaggio fisico; ha un’alta adattabilità a contesti diversi e si presta per essere messo in scena sia in spazi teatrali sia all’aperto, l’allestimento scenico è infatti adattabile alle condizioni più svariate e non implica scelte forzate sulla tecnica.

La nostra ricerca, da cui emerge Tandem, vive del tentativo costante di aderire alla sfera del contemporaneo: per questo motivo i testi su cui lavoriamo sono scritti da autori viventi e il lavoro che chiediamo di fare a drammaturghi e musicisti implica una partecipazione alla creazione e la presenza in sala prove. La composizione della parola non avviene contestualmente: la parola, così come la drammaturgia scenica, si muove costantemente; essa ha un carattere esile e non aderisce canonicamente alla scrittura scenica.
Nel nostro lavoro partiamo dalla volontà di sfuggire al naturalismo per aprirci alle possibilità che permettono all’osservatore di modificare la sua comprensione rispetto a quello che osserva: la scrittura scenica e la gestualità, quindi, sfuggono dalla didascalia del testo. Il livello di comprensione si attesta su parametri diversi che implicano un’attenzione da parte dello spettatore, che è accompagnato ad attivarsi in una sorta di ricostruzione degli eventi.
I temi che affrontiamo portano in sé delle domande scaturite da una riflessione sulla vita e le dinamiche che ci circondano nel tempo specifico in cui la viviamo; nel caso particolare Tandem invita lo spettatore a porre lo sguardo sul mondo dei giovani, sulla necessità di cambiamento, sui meccanismi di passaggio dalla gioventù al mondo degli adulti.

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LUOGO


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