NELLA TEMPESTA

10 Apr 2014
MOTUS
uno spettacolo di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
Con Silvia Calderoni, Glen Çaçi, Ilenia Caleo, Fortunato Leccese, Paola Stella Minni
Drammaturgia Daniela Nicolò
Produzione Motus
Dove:
Pontedera / Teatro Era
NELLA TEMPESTA @ Pontedera / Teatro Era

con Festival TransAmériques, Montréal, Théâtre National de Bretagne, Rennes, Parc de la Villette, Parigi, La Comédie de Reims – Scène d’Europe, Reims, Kunstencentrum Vooruit vzw, Gent, La Filature, Scène Nationale, Mulhouse, Festival delle Colline Torinesi, Torino, Associazione dello Scompiglio, Vorno, Centrale Fies – Drodesera Festival, Dro, L’Arboreto – Teatro Dimora, Mondaino

con il sostegno di Emilia Romagna Teatro Fondazione, AMAT, La Mama, New York, Provincia di Rimini, Regione Emilia-Romagna, MiBAC

Ci sono persone per le quali il movimento, il poter scegliere dove e come spostarsi nel mondo è possibile, e possono decidere dove lavorare, amare, invecchiare. Altre per cui questo è proibito. Ed è soprattutto una questione di denaro. E quando non si ha niente, avere il mare – il Mediterraneo – è molto. Come un pezzo di pane per chi ha fame. Solo che, lentamente, questi ultimi cinquecento anni di sfruttamento coloniale, hanno inclinato l’orizzonte del mare. Non unisce, separa: è un mare in salita.

Comunicazione per il pubblico
Cari spettatori,
per lo spettacolo Nella Tempesta dei Motus, in scena venerdì 10 aprile ore 21, vi chiediamo di portare una coperta, lo spettacolo infatti sarà costruito solo con questo materiale, senza scenografie costose e pesanti.
La compagnia ha pensato a un oggetto facile da reperire e ridistribuire in ogni città. Ha immaginato non una scena da abitare, ma semplici oggetti quotidiani da trasfigurare, perché anche nella produzione teatrale si possono cercare altre modalità di “riduzione controllata” degli sprechi.
Vi chiediamo di arrivare in teatro con una coperta, piccola o grande, leggera o pesante, vecchia o nuova: sarete voi a rendere possibile la messa in scena, che preferiamo immaginare come creazione partecipata. Sarà allestito un campo, una città istantanea, nomade, come nomade, sino a ora, è stato il percorso della compagnia.
È un invito che fa appello alla disponibilità di ciascuno, nel totale rispetto della libertà di accettare o meno questa sollecitazione.
Al termine dello spettacolo le coperte saranno donate a persone bisognose.

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LUOGO


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