PERDUTO PINOCCHIO

7 Mar 2015
TEATRO STUDIO KRYPTON

Giorni dello spettacolo

  • 7 Mar 2015
testo e regia Virginio Liberti
interpretato da Tommaso Taddei
Scene Loris Giancola
Costumi Massimo Bevilacqua
Video Alessio Bianciardi
Dove:
Pontedera / Teatro Era
PERDUTO PINOCCHIO @ Pontedera / Teatro Era

Il mio Pinocchio incomincia là dove termina la favola di Collodi, dal momento in cui il grezzo tocco di legno poi legno scolpito poi burattino animato, diventa umano. Pinocchio è per me la storia di una vita e le sue metamorfosi, molto kafkiana come esistenza, molto kafkiana per il suo dolore, per la sua ironia, per il suo sadismo. Lo spettacolo inizia 40 anni dopo la meritata metamorfosi-premio per buon comportamento di Pinocchio, in scena un uomo adulto, solo, senza famiglia, senza amici, e senza Geppetto, fata e animali e insetti parlanti. Ecco il nostro Pinocchio con la sua esistenza… fallita? felice? Eccolo con la nostalgia di un tempo passato, quando non conosceva l’apatia o il vuoto, allora il piccolo Pinocchio era completamente proiettato verso il tempo futuro, desiderando la sua premiata umanità, ignaro della sofferenza per amori non corrisposti, delle malattie del corpo, delle malattie dello spirito o l’angustia nel trovarsi perso nel labirinto dei propri pensieri, senza una voce amica a guidarci. Quel Pinocchio non conosceva ancora il suo destino, e fin qui tutto normale, nessuno di noi conosce la vita futura, ma il tempo passa e ora in scena vediamo l’uomo Pinocchio fare un bilancio del suo umano libero arbitrio. Da questo qui e ora scenico inizia il suo viaggio nella sua memoria, per cercare il suo vero Essere, là dove non c’era ancora il suo Essere ma soltanto la speranza e il desiderio di essere diverso da se stesso… di non essere più burattino… ecco… questo… trovato!

Virginio Liberti

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LUOGO


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