LA BICICLETTA ROSSA

Principio Attivo Teatro
23 Gen 2014
TEATRO ERA DEI BAMBINI
Con Giuseppe Semeraro, Silvia Lodi, Otto Marco Mercante, Dario Cadei, Cristina Mileti
Drammaturgia Valentina Diana
Regia Giuseppe Semeraro
Scenografia Dario Cadei
Costumi Cristina Mileti
voce fuori campo Rebecca Metcalf
bande sonore e musiche Leone Marco Bartolo
Dove:
Pontedera / Teatro Era
LA BICICLETTA ROSSA @ Pontedera / Teatro Era

La famiglia di Marta per vivere mette le sorprese negli ovetti di cioccolato ma a complicare la vita dell’intero paese c’è BanKomat, proprietario di tutto, dalla fabbrica degli ovett alla casa di Marta e persino della luna e delle stelle e nulla può essere fatto senza pagargli qualcosa.

Il linguaggio utilizzato, ora comico, ora poetico, narra le peripezie per la sopravvivenza di questa strampalata famiglia e la forza di trasformare uno strumento di vessazione e oppressione in mezzo di liberazione, grazie a Pino, il fratello di Marta, che quasi per caso farà ritrovare dignità e riscatto a tutti. Trasformare la quotidianità in un miracolo che resiste…

Premio Eolo Awards 2013
come migliore drammaturgia dell’anno

“Utilizzando i ritmi e gli stilemi parossistici del cinema muto ma non solo, lo spettacolo strizza l’occhio a Eduardo, muovendosi però con le cadenze di una fiaba, e concedendo numerosi tributi al teatro di figura. Un coacervo di forme e rimandi stilistici tutti protesi a condurre per mano, emozionalmente, i piccoli spettatori, in una storia dai sapori antichi ma del tutto in sintonia con i momenti difficili che stiamo vivendo. La Bicicletta rossa risulta infatti essere anche e soprattutto uno spettacolo in qualche modo politico, dove, sotto la crosta dell’incanto favolistico, pulsa l’indignazione per una società che non riesce a risanare le contraddizioni del mondo in cui viviamo”.

Menzione speciale
Festebà Festival 2013 – Ferrara

– lo spettacolo ha saputo toccare le diverse corde emotive delle differenti età, bambini, adolescenti e adulti, grazie alla scelta coraggiosa di una tematica sociale rivolta all’attualità;
– la voce fuori campo, armoniosa e rasserenante, ha ben accompagnato lo spettatore nel corso della storia;
– una messinscena che attraverso una molteplicità di tecniche ha suscitato nel pubblico variegate emozioni.

Capienza: 320 posti

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LUOGO


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