IL SOTTOSUOLO: Una risposta a Dostoevskij (THE UNDERGROUND: A Response to Dostoevskij)

Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards
11 Mag 2019 - 12 Mag 2019
Focused Research Team in Art as Vehicle
Con Antonin Chambon, Benoît Chevelle, Jessica Losilla Hébrail, Guilherme Kirchheim, Sara Montoya, Tara Ostiguy e Thomas Richards
Regia Thomas Richards
Assistenti alla regia Cécile Richards e Jessica Losilla Hébrail
Foto Filippo Manzini
Spettacolo in Inglese con sopratitoli in Italiano
Orari
sabato ore 21.15 / domenica ore 17.30
IL SOTTOSUOLO: Una risposta a Dostoevskij (THE UNDERGROUND: A Response to Dostoevskij)

THE UNDEGROUND: a Response to Dostoevsky è l’ultimo lavoro del Focused Research Team in Art as Vehicle.
Questa creazione diretta da Thomas Richards s’inoltra nel sotterraneo nascosto in ognuno di noi, dove abitano in fermento i bisogni non realizzati. Immaginiamo che la morte si presenti alla nostra porta senza preavviso.

Ci domandiamo come sia penetrata nelle nostre vite, distraendoci con la sua ombra informe dai nostri desideri profondi. La vita ci è scivolata via dalle mani? Se siamo diventati cadaveri, può una crepa aprirsi nel coperchio della bara? Le riflessioni di Dostoevskij sono frecce scagliate contro ciò che soffoca la trasformazione. Frammenti delle Memorie del sottosuolo e de I fratelli Karamazov si intrecciano, mentre differenti approcci teatrali sono messi alla prova. La ricerca del Workcenter si confronta con l’analisi di Dostoevskij della psiche umana, e la frizione che ne risulta accende un evento che incarna narrazione, commedia, grottesco insieme – e “arte come veicolo”, un approccio all’arte in cui il lavoro sul testo e su antichi canti vibratori è nutrito da un’attitudine volta all’interiorità dell’essere umano. La quarta parete sfuma gradualmente e il regista è trascinato dall’azione sul palco, lui stesso parte della sua creazione. I contorni definiti dei personaggi si dissolvono, e rimangono gli attori esposti alle domande sollevate dal testo e affiorate alla coscienza: è possibile, da vivi, ritrovarsi morti? È possibile alterare il piano che la natura sembra aver impresso in noi e deviare dall’abituale per scoprire una provvidenza, un destino, quasi già presenti in noi pur non ancora mai vissuti?

Progetto Workcenter dal 10 al 19 maggio
Il Workcenter of Jerzy Grotowski torna al Teatro Era con un programma ricco di eventi che offre al pubblico uno spaccato della sua attuale ricerca: il Focused Research Team in Art as Vehicle, guidato dal direttore artistico del Workcenter, Thomas Richards, e l’Open Program coordinato dal direttore associato Mario Biagini – presentano le opere e gli eventi performativi che fanno attualmente parte della loro ricerca prodotti dalla Fondazione Teatro della Toscana.
Il Workcenter è stato fondato nel 1986 su invito del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera. Dalla morte di Grotowski nel 1999, Richards e Biagini continuano a sviluppare e approfondire la ricerca del Workcenter nel campo delle arti performative. Oggi, il Workcenter comprende venticinque artisti di dieci differenti nazionalità.


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