Fuori dai Teatri alla mostra “The future behind us” | Nizza

Un film di Rä di Martino
regia e sceneggiatura Rä di Martino
interviste a Roberto Bacci, Luca Dini, Dario Marconcini, Carla Pollastrelli, Maria Teresa Telara
recitate verbatim da Lino Musella e Anna Bellato
fotografia Simone D’Arcangelo
montaggio Benedetta Marchiori
musiche Mauro Remiddi
progetto sviluppato in collaborazione con Lo Schermo dell'arte Festival di cinema e arte contemporanea
produzione Fondazione Teatro della Toscana – Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale
Quando:
12/06/2022 - 09:00–28/08/2022 - 23:00
2022-06-12T09:00:00+02:00
2022-08-28T23:00:00+02:00
Fuori dai Teatri alla mostra "The future behind us" | Nizza

Fuori dai Teatri di Rä di Martino invitato alla mostra The future behind us.
Italian art since the 1990s. The contemporary facing the past
a Villa Arson, Nizza, dal 12 giugno al 28 agosto 2022

Il film d’artista realizzato a partire dalle immagini dell’archivio di Pontedera sui primi anni del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale, produzione Fondazione Teatro della Toscana sarà presente in forma di installazione video.

A quarant’anni da Identitè italienne, l’importante mostra curata da Germano Celant presso il Centre Pompidou, è Villa Arson a farsi teatro temporaneo – per il pubblico francese – della più recente scena artistica italiana: dalla generazione emersa negli anni ’90 a quella di oggi.

Curata da Marco Scotini – che da anni tratta tematiche politico-sociali, di genere ed ecologiche su scala internazionale – l’esposizione fin dal titolo Le Futur derrière nous fa esplicito riferimento a un’immagine poco esplorata della scena artistica contemporanea italiana: quella segnata da un anacronismo, da un duplice scarto basilare che vede, da un lato, un passato traumaticamente interrotto e, dall’altro, il fallimento di una grande anticipazione emancipatrice. Dunque, doppio e capovolto è lo sguardo che questa mostra mette in scena. La frattura temporale diviene lo spazio di un appuntamento e un incontro con il passato: un passato che nessuno degli artisti in mostra ha vissuto in prima persona ma di cui si intende essere testimoni.

Una condizione dunque di eredi senza diretta eredità. Ecco che allora si incontrano nelle sale temi e riposizionamenti di figure chiave di quel decennio che hanno inaugurato nuovi modi di pensare, di dire, di essere: dalla riforma psichiatrica di Franco Basaglia (Stefano Graziani), a Carla Lonzi con la sua teoria femminista (Claire Fontaine e Chiara Fumai), dall’anarchico Pinelli (Francesco Arena) al gruppo di liberazione sessuale Fuori (Irene Dionisio), da Nanni Balestrini (Danilo Correale e Claire Fontaine) e il Gruppo ’63 (Luca Vitone) al cinema radicale di Alberto Grifi (Alice Guareschi), dall’Enzo Mari più politico (Celine Condorelli) al compositore concettuale Giuseppe Chiari (Massimo Bartolini), dagli Autonomi (Rossella Biscotti) ai fondatori del Centro per la sperimentazione e la ricerca teatrale di Pontedera (Rä di Martino). A questa sezione dal carattere più archeologico e dal titolo Divenire Ex si intreccia un’altra, Esercizi di esodo, più ampiamente dedicata a temi come il rifiuto del lavoro (Danilo Correale), il passaggio al lavoro postfordista (Marie Cool & Fabio Balducci), la controinformazione (Stefano Serretta e Francesco Jodice), la pedagogia non autoritaria (Adelita Husni-Bey), e molto altro.

 

 


I commenti sono chiusi.