GIOCANDO CON ORLANDO

ASSOLO
9 Mag 2021
STEFANO ACCORSI in GIOCANDO CON ORLANDO ASSOLO Tracce, memorie, letture da Orlando furioso di Ludovico Ariosto secondo Marco Baliani adattamento teatrale e regia Marco Baliani scene Mimmo Paladino impianto scenico Daniele Spisa costumi Alessandro Lai luci Luca Barbati ” Dicono che a narrare storie il mondo diventi assai meno terribile, e per tal compito, in questi tempi amari dove a parlare sembra essere solo la realtà, ci siam messi all’opera con passo volatile e leggero, ma per toccare sostanze alte e un sentire sincero. Trasferire L’Orlando furioso in una presenza teatrale è impresa degna di cavalieri erranti, anzi narranti. Stefano Accorsi veste i panni di un simile cavaliere e si cimenta con l’opera ariostesca cavalcando il tema oneroso dell’amore e delle sue declinazioni, amore perso sfortunato vincente doloroso sofferente sacrificale gioioso e di certo anche furioso. Monologando, narrando, disgressionando, le rime ottave del grande poeta risuoneranno in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti.”Stefano Accorsi – ph. Sebastiano Pessina, courtesy Jaeger-LeCoultre
Tracce, memorie,
letture da Orlando furioso
di Ludovico Ariosto
secondo Marco Baliani
con Stefano Accorsi
adattamento teatrale e regia
Marco Baliani
scene Mimmo Paladino
impianto scenico Daniele Spisa
costumi Alessandro Lai
luci Luca Barbati
capo macchinista Stefano Pommella
datore luci Alessandro Albertazzi
fonico Giulia Belardi
amministratore di compagnia Vittoriano Baratta
produzione Fondazione Teatro della Toscana, Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

foto Noemi Ardes, Alessandro Moggi, Sebastiano Pessina
Orari
ore 17.00

Biglietti in vendita dal 5 maggio

Intero 15€
Ridotto Under 30 – Coop – Abbonati 10€

Una versione speciale che nasce dalla fortunata esperienza teatrale che ha visto Stefano Accorsi e Marco Baliani confrontarsi in maniera appassionata e ironica, sui palcoscenici dei maggiori teatri italiani, con le parole immortali dell’Ariosto.

Lavorare sull’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto è “un’impresa degna di cavalieri erranti, anzi narranti”, come ha sottolineato il regista Marco Baliani, che ha lavorato sull’adattamento drammaturgico della monumentale opera in versi.

Con il monologo Giocando con Orlando – Assolo Stefano Accorsi restituisce al pubblico tutta la straordinaria ironia e modernità del poema cinquecentesco, quella per cui la bella Angelica, insidiata più o meno da tutti i cavalieri cristiani, finisce per cedere al musulmano Medoro (suscitando il furore di Orlando), mentre la guerriera cristiana Bradamante sposa il pagano Ruggiero. Lo spettacolo è un’esperienza unica che ci fa riscoprire la straordinaria forza di uno dei grandi capolavori della letteratura italiana.

Alternando alle ottave originali di Ariosto quelle più prosaiche di Baliani, Accorsi usa la parola per suscitare stupore – la meraviglia di rinascimentale memoria – proprio come in una corte in cui il racconto nasce dall’incontro tra la fantasia di chi narra e lo stupore di chi ascolta.

Sullo sfondo rimangono sempre in scena i cavalli monumentali opera dello scultore Mimmo Paladino. La guerra è la cornice della narrazione, ma l’orrore delle uccisioni si svela solo alla fine con il terribile duello tra i più forti guerrieri di una parte e dell’altra. Lo scontro sanguinoso avviene sull’isola di Lampedusa e non può mancare un riferimento a chi sulle rive e a quelle latitudini continua a morire anche oggi, come al tempo di Carlo Magno vi morirono il re saraceno Agramante e il paladino Brandimarte.

“Tornare a teatro dopo 430 giorni di chiusura è come tornare a respirare dopo essere rimasti senza ossigeno per tanto, troppo tempo, sia per tutti noi che ci lavoriamo che per il pubblico sono molto emozionato, tornare in scena con un testo che amo così tanto e che parla dell’amore in tutte le sue forme mi sembra il modo migliore per riabbracciare tutti quelli che ci saranno.”
Stefano Accorsi

“Dicono che a narrare storie il mondo diventi assai meno terribile, e per tal compito, in questi tempi amari dove a parlare sembra essere solo la realtà, ci siam messi all’opera, con passo volatile e leggero, ma per toccare sostanze alte e un sentire sincero Stefano Accorsi si cimenta con l’opera ariostesca cavalcando il tema oneroso dell’amore e delle sue declinazioni, amore perso, sfortunato, vincente, doloroso, sofferente sacrificale gioioso e di certo anche furioso. Monologando, narrando, digressionando, le rime ottave del grande poeta risuoneranno in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti”
Marco Baliani

Teatro della Pergola | 10 maggio 2021 ore 18.45

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