SVEGLIAMI

11 Feb 2022 - 13 Feb 2022
Atto unico di Michele Santeramo
Con Elisa Cuppini, Maurizio Donadoni, Francesco Puleo
Costumi Elena Bianchini
Oggetti di scena Daniela Giurlani
Musiche Ares Tavolazzi
Luci Orlando Bolognesi
Realizzazione costumi allievi del Corso per Sarti Teatrali - progetto Art&Me della Regione Toscana organizzato da Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e Laboratorio d’Arte del Teatro della Pergola
Allestimento Stefano Franzoni, Fabio Giommarelli, Sergio Zagaglia
Collaborazione tecnica Andrea Berselli
Sarta Chiara Fontanella
Assistente alla regia Silvia Tufano
Regia e spazio scenico Roberto Bacci
Foto di scena Marco Caselli Nirmal
Parrucche Audello Teatro
Collaborazione Associazione culturale Aperta
Produzione Fondazione Teatro della Toscana CSRT
Si ringraziano Augusto Timperanza, Francesca Della Monica e Marcio Medina
Orari
da venerdì 11 a sabato 12 febbraio, ore 21.00
domenica 13 febbraio, ore 17.00

Svegliami, scritto da Michele Santeramo e diretto da Roberto Bacci, è una riflessione su un mestiere prezioso, il teatro, che ci offre l’occasione di sembrare vivi, e poi di provare ad esserlo davvero.

“Questa è la storia di una famiglia.
Moglie, marito, suo fratello. Una famiglia affogata nei rancori e nella ripetizione. I cui rapporti interni sono fatti di odio ben piantato, profondo. Di sopportazione, di violenza portata alla volontà dell’omicidio.
Le presenze sono troppo ingombranti, e quando diventa impossibile vivere bene, quando le persone che vedi ogni giorno sono quelle che sei costretto a vedere ogni giorno, allora le reazioni possono essere estreme.
Gente che non si è scelta, che è capitata, gente alla quale si è legati da un solo legame affettivo che ha a che fare col dovere dell’affetto, il nucleo delle insoddisfazioni e della violenza, il luogo primigenio dell’insofferenza.
Se ne fa un gran parlare, di proteggere le varie forme di famiglia, come se questo dovesse essere necessario alla felicità.
In scena, qui, tre personaggi dimostrano la necessità dell’evasione da quella prigione di affetti.
La libertà dalle cose è indispensabile. L’assenza di legami è a volte alla base della costruzione di legami veri e scelti.
Questi tre non sono soltanto costretti a stare insieme dai legami di sangue. Lo fanno anche perché condividono lo stesso lavoro.
Si sopportano ogni giorno e ogni notte, al lavoro e nelle pause, nella progettazione dei sogni e nella loro realizzazione.
Sono teatranti: una compagnia di giro che li costringe a lavorare sotto le direttive di uno di loro, convinto che il teatro sia ancora il posto nel quale, a cercar bene, si possa trovare qualcosa di vero.
Una famiglia.
Il contesto inventato dalla violenza per affermarsi incontrastata”.

Michele Santeramo
 

 

Sabato 12 febbraio alle ore 18, si terrà un incontro aperto al pubblico, con Roberto Bacci, Elisa Cuppini, Maurizio Donadoni e Francesco Puleo. L’incontro, coordinato da Benedetta Pratelli, è parte del progetto di formazione:

→ Scritture sulla Scena


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